PROTOCOV: codifica univoca per asset di marketing

DATA
29/08/2025
AGGIORNATO
29/08/2025
Modello PROTOCOV di NDB: un sistema di codifica univoca per asset di marketing. Organizza creatività con codici strutturati prodotto-topic-contenuto-variante.

Il modello PROTOCOV: un sistema di codifica univoca per asset di marketing

Il modello PROTOCOV, sviluppato da NDB, rappresenta un metodo sistematico per l'organizzazione e la catalogazione degli asset di marketing attraverso un codice identificativo univoco. Questo approccio strutturato risolve una delle sfide più comuni nel marketing digitale: la gestione efficace e l'identificazione rapida dei contenuti creativi all'interno di campagne complesse e content creation strutturata.

Il nome PROTOCOV deriva dall'acronimo delle sue componenti fondamentali: Product (prodotto), Topic (argomento), Content (contenuto) e Variant (variante). Questa denominazione riflette la logica gerarchica del sistema, che procede dal generale al particolare, permettendo una classificazione intuitiva e scalabile.

Struttura del sistema di codifica

La nomenclatura del modello PROTOCOV segue una struttura precisa e logica: x1-x2_x3-x4-x5_x6. Ogni elemento di questa sequenza ha un ruolo specifico e contribuisce a creare un identificativo completo e non ambiguo.

La prima sezione, composta da x1-x2, identifica il contesto strategico dell'asset. Qui x1 rappresenta il prodotto o servizio specifico che si intende promuovere, mentre x2 definisce l'argomento o tema principale attorno al quale ruota il contenuto. Questa combinazione crea il fondamento concettuale dell'asset.

La seconda sezione, x3-x4-x5, si concentra sull'implementazione creativa. Il valore x3 identifica il contenuto specifico, x4 indica la variante particolare di quel contenuto, e x5 specifica ulteriori varianti o revisioni. Questa struttura permette di gestire efficacemente processi iterativi come gli A/B test o le revisioni successive.

Infine, x6 fornisce il timestamp temporale nel formato YYYYMMDD-HHMMSS, consentendo un tracciamento cronologico preciso della creazione o modifica dell'asset.

X1 - Identificazione del prodotto

L'elemento x1 costituisce il livello più alto della gerarchia, identificando il prodotto o servizio che l'asset intende promuovere. Questo approccio permette di mantenere una visione d'insieme organizzata anche quando si gestiscono portfolio di prodotti complessi.

Consideriamo come esempio pratico il servizio "Holisite - creazione di siti web". A questo servizio viene assegnato il codice numerico 1, quindi x1=1. Questa assegnazione numerica semplifica la gestione e permette espansioni future del catalogo prodotti senza compromettere l'integrità del sistema di codifica.

La scelta di utilizzare codici numerici piuttosto che abbreviazioni testuali offre diversi vantaggi: maggiore compattezza del codice finale, eliminazione di ambiguità linguistiche, e facilità di automazione nei processi di gestione degli asset.

X2 - Definizione del topic

Il secondo elemento, x2, introduce la dimensione tematica, permettendo di categorizzare gli asset in base agli argomenti specifici che trattano. Questa classificazione è fondamentale per campagne di marketing che devono coprire diversi aspetti di un singolo prodotto o servizio.

Riprendendo l'esempio di Holisite, possiamo identificare tre argomenti principali che caratterizzano il servizio:

  • design personalizzato
  • responsive design
  • SEO

A questi topic vengono assegnati rispettivamente i codici x2=1, x2=2 e x2=3.

Questa struttura permette di creare codici come 1-1 per contenuti che trattano di Holisite con focus sul design personalizzato, o 1-2 per contenuti che si concentrano sul responsive design. La logica numerica progressiva facilita l'espansione futura dei topic senza necessità di riorganizzare l'intero sistema.

X3 - Specificazione del contenuto

Il terzo elemento introduce il livello di granularità del contenuto specifico. Anche quando prodotto e topic rimangono costanti, è comune dover creare diversi contenuti che affrontano lo stesso argomento da prospettive diverse o con approcci comunicativi distinti.

Supponiamo di voler creare tre contenuti diversi, tutti focalizzati su Holisite e tutti relativi al design personalizzato (topic 1). Otterremmo quindi i seguenti identificativi: 1-1_1, 1-1_2 e 1-1_3. Ogni numero rappresenta un contenuto creativo unico che mantiene coerenza tematica ma offre varietà nell'esecuzione.

Questa numerazione progressiva trasforma la combinazione prodotto-topic-contenuto in un identificativo univoco, eliminando qualsiasi possibilità di sovrapposizione o confusione nella gestione degli asset.

X4 - Gestione delle varianti

La quarta posizione introduce il concetto di varianti, elemento cruciale per la gestione di test comparativi e ottimizzazioni progressive. È importante distinguere chiaramente tra "varianti" e "versioni": la variante rappresenta alternative strategiche dello stesso contenuto, mentre la versione (che vedremo in X5) rappresenta refinement incrementali.

Consideriamo il contenuto 1-1_2 che deve essere testato in due varianti diverse per un A/B test. Le due varianti verrebbero codificate come 1-1_2-1 e 1-1_2-2. Questa struttura supporta efficacemente metodologie di testing come gli A/B test, permettendo di confrontare performance di diverse esecuzioni dello stesso concetto creativo.

La scalabilità di questo sistema permette teoricamente infinite varianti per ogni contenuto, rendendo il modello PROTOCOV adatto anche a test multivariati complessi dove multiple variabili devono essere testate simultaneamente.

X5 - Controllo delle versioni (o revisioni)

Il quinto elemento gestisce le versioni, ovvero le iterazioni e i refinement di versioni specifiche. Questo livello è particolarmente utile nei processi creativi iterativi, dove bozze successive rappresentano miglioramenti progressivi di un concept approvato.

Immaginiamo che la variante 2 del contenuto 1-1_2-2 richieda tre revisioni successive. I codici risultanti sarebbero: 1-1_2-2-1, 1-1_2-2-2 e 1-1_2-2-3. L'ultimo codice si traduce letteralmente in: "Servizio Holisite, argomento design personalizzato, contenuto 2, variante 2, terza revisione".

Questa granularità permette un controllo delle modifiche per singolo asset estremamente preciso, fondamentale in ambienti collaborativi dove multiple persone lavorano su refinement successivi dello stesso asset.

X6 - Tracciamento temporale

L'ultimo elemento fornisce il timestamp nel formato standard YYYYMMDD-HHMMSS, dove ore, minuti e secondi sono opzionali in base al livello di precisione richiesto. Questo timestamp non solo documenta quando l'asset è stato creato o modificato, ma facilita anche operazioni di sorting cronologico e analisi temporali delle campagne (o dei contenuti).

Il formato scelto garantisce compatibilità con sistemi di database standard e facilita automazioni che potrebbero dover processare grandi volumi di asset ordinati cronologicamente, per esempio utilizzando l'IA.

Vantaggi del sistema PROTOCOV

L'implementazione del modello PROTOCOV offre numerosi benefici operativi. Prima di tutto, elimina l'ambiguità nella nomenclatura degli asset, problema comune in team di marketing che gestiscono volumi elevati di contenuti creativi. La struttura gerarchica facilita inoltre la ricerca e il retrieval di asset specifici, anche in archivi estesi.

Il sistema supporta naturalmente processi iterativi di testing e ottimizzazione, elementi fondamentali nel marketing digitale contemporaneo. La scalabilità intrinseca del modello permette espansioni future senza necessità di ristrutturazioni del sistema di catalogazione esistente.

Infine, la standardizzazione della nomenclatura facilita l'automazione di processi di gestione degli asset e l'integrazione con sistemi di marketing automation, contribuendo a una maggiore efficienza operativa complessiva.

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