Testimonianze, menzioni e referenze verificate
su Nicola Del Ben e 1micron
Raccolte da clienti, collaboratori, media e community su strategia, brand identity, sviluppo web e consulenza marketing (NDB, fondatore di 1micron): ogni menzione riporta fonte e data verificabili.
Clienti
Ho avuto il piacere di lavorare con Nicola Del Ben (NDB) in più occasioni, e posso dire con certezza che è un professionista unico nel suo genere. Nicola non è solo un marketer, ma un vero e proprio pioniere nel suo settore, con un'esperienza che affonda le radici nei primi anni del web, quando questo mondo era ancora sconosciuto ai più. Mi ha realizzato due siti web, e ne ha già in programma un terzo. Ma quello che mi ha colpito di più non è solo la qualità del prodotto finale, ma soprattutto il suo approccio al marketing: un pensiero olistico che va oltre le tecniche convenzionali, un modo di pensare che fonde principi di marketing con visioni più ampie, quasi filosofiche. Le sue soluzioni vanno ben oltre le aspettative, riuscendo a unire cultura, comunicazione e strategia in modo sorprendente. Nicola è una persona con una grande cultura, che non si limita a consegnare un servizio, ma che si impegna a trasferire al cliente un vero e proprio approccio mentale, che permette di crescere autonomamente nel lungo periodo. Lavorare con lui è stata una vera e propria esperienza formativa. Consiglio vivamente Nicola a chiunque cerchi un professionista competente, appassionato e capace di trasformare idee in realtà in modo originale e profondo.
Non so davvero da dove iniziare per scrivere questa referenza: Nicola si è rivelato un collaboratore prezioso sotto così tanti aspetti diversi che per dire dell'uno rischio di sminuire gli altri. Forse potrei cominciare dicendo che è completamente pazzo: quel tipo di pazzo, o "foolish", che sarebbe piaciuto tanto a Steve Jobs. Di certo è un esperto nel suo settore, un autentico poliglotta per quanto riguarda i linguaggi di programmazione, che parla (sic) con disinvoltura. Ma è anche un profondo conoscitore delle dinamiche del marketing (non quello dei fuffari e dei like, ma quello che si misura in euro). Un professionista meticoloso, in grado di mettere a nudo le debolezze di un progetto. E poi di sistemarle a dovere.
Ho affidato a Nicola il rifacimento completo del sito di Fiore di Loto e il lavoro è andato ben oltre le mie aspettative. Non si è limitato alla parte grafica: ha riorganizzato i contenuti in modo che chi arriva sul sito trovi subito quello che cerca, ha reso le pagine veloci da caricare e ha curato tutto quello che serve per farsi trovare sui motori di ricerca. Mi ha aiutata anche a ragionare sul posizionamento della mia attività e sul blog, spiegandomi che non conta quante persone visitano il sito ma che arrivino le persone giuste, quelle davvero interessate. Ha sistemato anche la parte tecnica delle prenotazioni online, che per me era un ostacolo. Quello che ho apprezzato di più è che Nicola non ragiona a compartimenti: guarda l'attività nel suo insieme, con un approccio davvero olistico al marketing, e ti dà consigli concreti anche sul business. Sempre chiaro, paziente e disponibile. Lo consiglio a chi vuole un professionista che pensa, non solo che esegue.
Collaborazioni e partnership
Ho contattato Nicola su LinkedIn, grazie alla raccomandazione di alcuni contatti condivisi. Volevo che mi indicasse una strategia mirata a migliorare il mio personal branding. Seguendo i suoi consigli, in poche settimane le mie performance commerciali e di personal branding su LinkedIn sono visibilmente migliorate (aumento del SSI index da 79 a 81) ed ho ottenuto contatti interessanti. Leggo spesso le sue attività su LinkedIn e devo riconoscere che, oltre ad avere grandi doti di comunicazione, possiede una delle competenze che qualsiasi professionista dovrebbe possedere: il pensiero critico.
Non conosco Nicola personalmente. Mi ha aiutato durante la messa online de mio blog, con un supporto ed una velocità di esecuzione che mai mi sarei aspettato. È un programmatore scrupoloso e preciso, oserei dire “d’altri tempi”! E conosce in maniera maniacale gli aspetti del suo lavoro. Kudos!
Ci sono ancora alcuni dettagli da sistemare, ma il più è fatto! Un grazie enorme al "muratore del web" Nicola Del Ben che mi ha supportato con Ghost.
Marco Govoni, ICT & cyber security specialist, ha rifatto il proprio blog su Ghost e mi ha citato in due contenuti distinti a distanza di mesi: prima un post nel feed di LinkedIn nel marzo 2020, poi ad agosto un articolo su Pulse in cui argomenta perché un professionista debba avere un sito proprio e ripete che l'ho aiutato nella personalizzazione. Nessuno dei due è una referenza richiesta: sono passaggi dentro contenuti che parlano d'altro, e questo li rende un riscontro di natura diversa da una recensione — chi scrive non aveva motivo di nominarmi se non perché faceva parte della storia.
Community e social
Ho aperto una discussione nel forum ufficiale di Figma chiedendo di eliminare i pannelli flottanti e di far tornare i pannelli fissi come nella versione precedente. La proposta è stata accolta positivamente dalla community e qualche mese dopo Figma ha rilasciato la modifica, annunciandola pubblicamente su X.
Era un po' che volevo approfittare dei commenti ai miei post su LinkedIn per argomentare meglio un tema partendo dalle opinioni di chi legge. E' un metodo di approfondimento che ho visto applicare da @NicolaDelBen, mi è piaciuto e l'ho ripreso.
Rocco Sicilia, esperto di cyber security, ha ripreso in un suo video una tecnica di produzione dei contenuti che avevo ideato e condiviso: prendere un post LinkedIn che affronta un tema rilevante, usarlo come sfondo del video e scorrere i commenti commentandoli uno a uno. Il vantaggio è che il contenuto non parte da un foglio bianco: la discussione già avvenuta sotto il post offre una panoramica ampia del problema, con soluzioni e punti di vista esposti direttamente dagli addetti ai lavori di quel settore. È un modo per trasformare l'attività sociale attorno a un post in una traccia editoriale solida, ancorata a opinioni reali e verificabili invece che a ipotesi.
Analisi di questo spessore non si trovano spesso, neanche nel miglior corso universitario. Condivido ogni singola parola e oltre.
Eleonora Corallini, esperta di branding e marketing seguita da 11.000 persone su Instagram, ha ricondiviso sul proprio profilo LinkedIn il mio articolo «L'universo del marketing», accompagnandolo con un commento pubblico. Una ricondivisione non è un like: significa portare un contenuto altrui davanti ai propri follower e metterci la faccia. Qui arriva da una professionista che lavora sugli stessi temi e ha gli strumenti per valutare un'analisi di marketing nel merito, il che la rende un riscontro sulla sostanza del contenuto più che sulla sua diffusione.
Ho scoperto come fare le Live affrontando le mie paure. Grazie Nicola Del Ben NDB, spero che la sorpresa ti faccia piacere.
Annarita Faggioni, autrice di una newsletter su LinkedIn, mi cita nella sua edizione «Sul copiare e copyare», dedicata al confine tra ispirarsi e copiare. Racconta di aver imparato a condurre le dirette LinkedIn affrontando le proprie paure e mi ringrazia, indicando la mia newsletter tra quelle che vale la pena prendere a modello - tra le segnalazioni del venerdì con cui gira valore alla sua community. Non è una referenza richiesta: è un ringraziamento dentro un contenuto che parla d'altro, e questo lo rende un riscontro spontaneo sulla concretezza di ciò che condivido.
Scrivete qualcosa di nuovo, o lasciate perdere. Nicola Del Ben ha già spiegato abbastanza a fondo cosa sia la ridondanza informativa. L'unico modo per uscirne è parlare di sé, della propria esperienza. Di ciò che di unico c'è nell'universale.
Ferdinando de Blasio di Palizzi, copywriter senior con cui ho collaborato, in un post sulla comunicazione di brand in un ambiente ormai saturo mi indica come riferimento sulla ridondanza informativa: il fenomeno per cui, quando tutti ripetono le stesse cose, emerge solo chi porta un'esperienza propria e non replicabile. È un tema che affronto da anni, in tempi non sospetti, riacceso dall'entrata dell'IA nel mercato italiano nel 2022/2023, ben prima che la produzione automatica di contenuti lo portasse sotto gli occhi di tutti. La citazione pesa perché arriva da un professionista della scrittura, che mi attribuisce di averlo spiegato «abbastanza a fondo» già da tempo.
Sono partito dalla lettura di un post di Nicola Del Ben che raccontava dell'evoluzione di twitter e delle mire di Elon Musk sulla piattaforma, e mi sono reso conto che la convergenza dell'universo Muskiano è soltanto uno degli aspetti della convergenza in atto.
Luca Chiappa, IT specialist e founder di Lost&found, apre un suo articolo di riflessione - «Bevi qualcosa? Dall'evoluzione dei mercati, dell'industria, della specie, alla libertà di scelta» - prendendo le mosse da un mio post sull'evoluzione di Twitter e sulle mire di Elon Musk sulla piattaforma. Da lì sviluppa un ragionamento più ampio sulla convergenza in atto tra mercati, industria e specie. Il valore della citazione è che un mio contenuto diventa il punto di partenza dichiarato dell'analisi di un professionista del settore tech, non un riferimento di passaggio.